Sei Stati membri dell'Unione europea, incluso il Portogallo, hanno chiesto alla Commissione europea di creare un quadro comune per tassare i profitti eccezionali delle aziende petrolifere. La richiesta emerge nel contesto di prezzi elevati dell'energia e di critiche alle compagnie petrolifere per il fatto che starebbero presumibilmente ottenendo profitti straordinari.
La Commissione europea ha risposto alla richiesta indicando che la materia non è di sua competenza. Cioè, la tassazione dei profitti aziendali è una questione che compete ai singoli Stati membri, non all'istituzione europea.
Questa posizione della Commissione significa che ogni paese dovrà decidere, in modo autonomo, se e come intendere implementare misure di tassazione sui profitti eccezionali del settore energetico, qualora lo ritenga opportuno.




