Unione Europea dice di rispettare il "no" dell'Islanda e indica il paese come "partner vicino"Foto di Marta Branco su Pexels
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Unione Europea dice di rispettare il "no" dell'Islanda e indica il paese come "partner vicino"

Jornal Económico30 agosto 2026 alle ore 17:14

L'Unione Europea ha affermato domenica 30 agosto di rispettare la decisione del popolo islandese di non riprendere i negoziati per aderire alla comunità europea. La Commissione Europea, attraverso un portavoce, ha dichiarato di "prendere nota del risultato del referendum" e di rispettare la scelta democratica dell'Islanda.

Il referendum consultivo, svoltosi sabato, si è concluso con una vittoria del "no" con il 52,8% contro il 47,2% del "sì". La prima ministra islandese, Kristrún Frostadóttir, ha garantito che rispetterà il risultato della consultazione popolare.

Il presidente del Consiglio Europeo, António Costa, ha ribadito che l'Islanda "continua a essere uno dei partner più vicini e di maggiore fiducia" dell'UE, in particolare attraverso lo Spazio Economico Europeo. Costa ha parlato con Frostadóttir e entrambi hanno espresso il desiderio di continuare a rafforzare le relazioni bilaterali.

L'Islanda ha richiesto l'adesione all'UE nel 2009, durante la crisi economica che ha scosso il paese, ma ha sospeso i negoziati nel 2013. Il governo successivo ha annunciato nel 2015 che il paese non era più candidato. L'attuale coalizione di centro-sinistra, al governo dal 2024, ha incluso nel suo programma lo svolgimento di questo referendum. Il dibattito che ha preceduto la votazione è stato caratterizzato da questioni come la sovranità nazionale, il controllo delle risorse naturali — in particolare la pesca — e il costo della vita, in un contesto di incertezza provocato dalle minacce di annessione della vicina Groenlandia da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

A União Europeia (UE) afirmou este domingo, 30 de agosto, respeitar a rejeição islandesa à retoma das negociações para aderir à comunidade e salientou que a Islândia “continua a ser um dos parceiros mais próximos e de maior confiança” dos 27.

A reação da Comissão Europeia à decisão islandesa, que em referendo decidiu no sábado não retomar as negociações para aderir à União, chegou por um porta-voz, citado pela Efe.

O representante afirmou que a Comissão Europeia “toma nota do resultado do referendo realizado na Islândia [e] respeita a decisão do povo islandês”, depois de hoje os resultados terem sido conhecidos.

O presidente do Conselho Europeu, António Costa, sublinhou, através do seu porta-voz, também citado pela Efe, que “a UE respeita plenamente a decisão democrática do povo islandês” e reiterou que “a Islândia continua a ser um dos parceiros mais próximos e de maior confiança da UE, nomeadamente através do EEE (Espaço Económico Europeu)”.

Segundo o porta-voz, Costa trocou mensagens com a primeira-ministra da Islândia, Kristrún Frostadóttir, e ambos “manifestaram o desejo de continuar a reforçar as relações entre a UE e a Islândia”.

A primeira-ministra islandesa garantiu hoje que vai respeitar o resultado do referendo consultivo, no qual o “não” à retoma das negociações venceu por mais de cinco pontos percentuais, com 52,8%, contra 47,2% dos apoiantes do “sim”.

A Islândia solicitou a adesão à UE em 2009, num contexto marcado pela crise económica que abalou o país, mas suspendeu as negociações quatro anos mais tarde, num ambiente desfavorável a Bruxelas.

O Governo seguinte, formado na sequência das eleições de 2013, comunicou em 2015 que o país nórdico já não era candidato.

A coligação de centro-esquerda que governa desde 2024 incluiu no seu programa a realização de um referendo para decidir se o processo deveria prosseguir, argumentando que nunca tinha sido realizada uma consulta popular sobre a questão.

O debate que antecedeu a votação foi dominado por questões como a soberania nacional, o controlo dos recursos naturais — em particular a pesca — e o custo de vida, num contexto de incerteza provocado pelas ameaças de anexação, por parte do Presidente norte-americano, Donald Trump, da vizinha Gronelândia.

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