Più di mille medici e infermieri in Portogallo sono obiettori di coscienza per quanto riguarda l'Interruzione Voluntaria della Gravidanza. Questo numero rappresenta una posizione etica e professionale da parte di questi operatori sanitari, che rifiutano di eseguire la procedura per ragioni di coscienza.
La ministra della Salute riconosce che questa situazione aggrava significativamente la mancata risposta nell'accesso all'Interruzione Voluntaria della Gravidanza. L'esistenza di un numero elevato di obiettori compromette la capacità del sistema sanitario di garantire questo diritto alle donne che lo richiedono.
L'articolo non specifica in quali regioni del paese si concentrano principalmente gli obiettori di coscienza, né quali misure la direzione intende implementare per risolvere questa questione. La tensione tra il diritto all'obiezione di coscienza dei professionisti e l'accesso delle donne ai servizi sanitari rimane una sfida per le autorità sanitarie.




