Le acque portoghesi registrano attualmente 231 specie marine non indigene, il che rappresenta un aumento del 75% rispetto ai numeri di un decennio fa, quando furono identificate 133 specie. Questa crescita significa 98 specie invasive in più nelle acque del Portogallo continentale e degli arcipelaghi delle Azzorre e di Madera.
Il fenomeno è giustificato dall'aumento del traffico marittimo, che facilita il trasferimento di organismi attraverso le acque di zavorra e l'incrostazione sugli scafi delle navi. Questa via di ingresso permette che specie di diverse parti del mondo raggiungano gli ecosistemi marini portoghesi.
Lo studio ha analizzato l'evoluzione delle specie invasive negli ultimi 10 anni, abbracciando sia il continente che le regioni autonome. I dati rivelano una tendenza crescente e preoccupante per la biodiversità marina locale.



