Pedro Dominguinhos, presidente della Commissione Nazionale di Accompagnamento del PRR, valuta in un'intervista che il Portogallo dovrebbe raggiungere gli obiettivi e i traguardi concordati con Bruxelles, sebbene con impatti diversi da quelli inizialmente previsti. Ha avvertito che diversi investimenti di opere pubbliche, come l'estensione delle linee rossa e viola della Metro di Lisbona, la Diga del Crato e il dissalatore dell'Algarve, sono dovuti uscire dal PRR per incapacità di esecuzione tempestiva, mettendo sotto pressione il Bilancio dello Stato nei prossimi anni, dato che il Portogallo 2030 non avrà la capacità di assorbire tutte le situazioni. Ha evidenziato le agende mobilitatrici come il maggiore potenziale trasformatore del piano, con circa settemila milioni di euro di investimenti, ma ha criticato i ritardi negli investimenti in idrogeno, i problemi amministrativi nei testbed e DIH, e il sovraccarico di obiettivi e traguardi che il Portogallo aveva rispetto ad altri paesi europei. Ha difeso la necessità di riflettere sulla pianificazione, sugli appalti pubblici e sui meccanismi di contenzioso per migliorare l'efficacia degli investimenti pubblici.
Eco30/08/26, 09:44