L'articolo è una riflessione personale sul distacco, dove l'autrice discute ciò che sta lasciando alle spalle nella vita. Il tema centrale è la capacità di congedarsi da cose materiali e immateriali, paragonata alla difficoltà di congedarsi da una madre.
Tra gli oggetti di cui l'autrice si sta liberando, ci sono un cappotto comprato in Argentina 18 anni fa, che non va bene da sette anni, libri che non saranno riletti, e una borsa da sera con la chiusura rotta. Secondo lei, il cappotto ha un design esclusivo e non si trova nei negozi normali.
In ambito personale, l'autrice menziona il congedo da un ex fidanzato che appariva occasionalmente, affermando che non vuole più "essere il feticcio di nessuno". Si sta anche separando da alcuni parenti che sono simpatici solo in occasioni speciali, ma che criticano alle sue spalle.
Inoltre, l'autrice menziona il congedo da canzoni che sono state un entusiasmo passeggero, da quattro chili indesiderati, e dalle unghie che ha lasciato crescere. Il tono del testo è riflessivo e leggero, mescolando oggetti materiali con relazioni e aspetti personali della vita.




