Renato Godinho è stato l'ospite dell'ultimo episodio della seconda stagione del podcast Era Uma Voz, dove ha condiviso la sua esperienza nel campo del doppiaggio. Durante la conversazione, l'attore vocale ha parlato delle sfide iniziali che ha affrontato all'inizio della sua carriera, rivelando dettagli sulle condizioni in cui lavorava nelle sessioni di doppiaggio.
Godinho ha descritto che, nelle sessioni iniziali, doppiava più volte a piedi nudi, con il torso nudo e sudando copiosamente. Secondo lui stesso, ha capito rapidamente che doppiare seduto non funziona efficacemente, il che lo ha portato ad adottare questo approccio fisico più intenso durante i lavori di doppiaggio.
Nell'episodio, l'attore vocale ha anche affrontato il rapporto che il pubblico sviluppa con i personaggi a cui ha dato voce nel corso degli anni. Godinho ha riflettuto su come gli spettatori si connettono emotivamente con le voci e le storie che seguono dall'infanzia.
Inoltre, Godinho ha discusso l'effetto nostalgia che i doppiaggi provocano nelle persone che sono cresciute consumando questi prodotti. Il fenomeno nostalgico, secondo lui stesso, è una delle conseguenze più significative del lavoro di doppiaggio, creando ricordi affettivi duraturi negli spettatori.




