La Confederazione Nazionale del Commercio di Beni, Servizi e Turismo (CNC) e 34 federazioni e sindacati affiliati hanno lanciato una campagna per posticipare la votazione della PEC che elimina il turno di lavoro 6x1. La votazione era prevista per avvenire nella Commissione per la Costituzione e la Giustizia (CCJ) del Senato la settimana successiva. Il motto della campagna è "Il conto è già troppo alto. Cambiare le regole del lavoro alla vigilia delle elezioni? Adesso no", rappresentando un appello per "buon senso e serenità" ai senatori.
La nota dell'entità sostiene che l'economia brasiliana affronta già uno scenario difficile, con tassi d'interesse elevati, credito caro e restrittivo, indebitamento record delle famiglie, insolvenza senza precedenti tra le imprese, disinvestimento e uscita di imprese straniere dal paese. La proposta di emendamento costituzionale mira a limitare l'orario di lavoro a livello nazionale.
Il testo menziona anche un'altra proposta che fa parte del cosiddetto pacchetto elettorale del presidente Lula, candidato alla rielezione. L'iniziativa delle entità del commercio, servizi e turismo cerca di esercitare pressione sui senatori per posticipare la discussione sui cambiamenti delle regole del lavoro in un momento considerato inadeguato dai settori economici.




