Le alluvioni, siccità e cicloni stanno approfondendo le vulnerabilità e aumentando le tensioni tra sfollati interni del conflitto armato nel nord del Mozambico e le comunità ospitanti, secondo uno studio dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). L'agenzia delle Nazioni Unite conclude che gli eventi climatici stanno aggravando la situazione già fragile di queste popolazioni.
Lo studio, intitolato "Cambiamenti Climatici, Sfollamento e Coesione Sociale", analizza l'interazione tra gli sfollamenti causati dal conflitto armato nel nord del Mozambico e gli impatti degli eventi climatici estremi nelle comunità che accolgono questi sfollati.
La ricerca dell'OIM avverte che la sovrapposizione di crisi — il conflitto armato e gli eventi climatici — sta creando pressioni aggiuntive sulle risorse e sui servizi disponibili nelle comunità ospitanti, intensificando il rischio di tensioni tra i diversi gruppi di popolazione.
Il documento sottolinea la necessità di risposte integrate che affrontino simultaneamente le cause degli sfollamenti, gli impatti dei cambiamenti climatici e la promozione della coesione sociale tra sfollati e comunità ospitanti in Mozambico.



