L'Amministrazione Nazionale dell'Aeronautica e dello Spazio degli Stati Uniti (Nasa) lancia, domenica mattina, il telescopio spaziale Roman, progettato per esplorare alcuni dei più grandi misteri dell'universo. Intitolato in onore della prima astronoma capo della Nasa, Nancy Grace Roman, il nuovo telescopio spaziale combina una fotocamera a infrarossi da 300 megapixel con un campo visivo almeno cento volte più ampio di quello del famoso telescopio spaziale Hubble, responsabile di grandi scoperte sull'universo dal suo lancio, nel 1990.
Il Brasile avrà un ruolo strategico in questa impresa. I ricercatori del Laboratorio di Informatica e Intelligenza Artificiale (LAB-IA), del Centro Brasiliano di Ricerche Fisiche (CBPF), hanno sviluppato un sistema di allerta astronomica che verrà utilizzato per aiutare gli scienziati a identificare i fenomeni più rilevanti registrati dall'osservatorio.
Secondo l'agenzia spaziale americana, la combinazione di tecnologia e campo visivo permetterà al Roman di catturare immagini con una risoluzione paragonabile a quella del Hubble, ma coprendo aree molto più ampie del cielo. Questo consentirà studi sull'energia oscura, sugli esopianeti e su altri fenomeni cosmici.




