Il testo presenta un frammento di una cronaca di Miguel Esteves Cardoso, intitolata "Il pettinacani di Istanbul". La cronaca inizia con una riflessione su ciò che l'autore definisce un "totalitarismo dell'immagine", suggerendo che l'immagine ha il potere di silenziare e sostituire le persone. Miguel Esteves Cardoso critica l'idea frequentemente ripetuta che un'immagine valga mille parole, considerandola una "menzogna velenosa". Il testo appare in una pubblicazione d'opinione, senza presentare un evento specifico, consistendo essenzialmente in una riflessione filosofica sul potere delle immagini nella società contemporanea.
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Il pettinacani di Istanbul
Público29 agosto 2026 alle ore 00:07
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