Il Tribunale Costituzionale ha preso una decisione unanime dichiarando che le norme della Legge del Ritorno non sono incostituzionali. Questa decisione ha confermato la validità legale delle disposizioni contestate.
Il tribunale aveva un termine obbligatorio per pronunciarsi sulla materia, dovendo emettere il suo parere entro l'ultimo giorno di agosto. Questa era una decisione di carattere obbligatorio all'interno del calendario legale stabilito.
L'intervento del Tribunale Costituzionale è sorto in seguito a una richiesta del Presidente della Repubblica, che aveva ritenuto che la Legge del Ritorno sollevasse "fondati dubbi" relativamente alla sua conformità con la Costituzione. Questa valutazione da parte del capo di Stato attiva il meccanismo di controllo preventivo della costituzionalità.



