Una ricerca condotta dall'Istituto Datafolha in partnership con la pharma Novo Nordisk ha rivelato dati preoccupanti sulla conoscenza dei brasiliani riguardo al grasso nel fegato. Secondo il sondaggio, il 62% della popolazione teme la diagnosi della malattia, tuttavia il 60% non sa quale esame identifica la condizione. Solo il 20% dei brasiliani conosce il termine tecnico "steatosi epatica", e la grande maggioranza non sa che la malattia progredisce in modo silenzioso.
L'epatologa Dra. Patrícia Almeida, membro della Società Brasiliana di Epatologia e dottoressa presso l'USP, ha avvertito che il peso sulla bilancia non è l'unico indicatore di salute epatica. Secondo la specialista, ciò che conta davvero è la salute metabolica, non solo il numero sulla bilancia.
Secondo Dra. Patrícia, una persona può avere un IMC normale eppure presentare un aumento del grasso viscerale, resistenza all'insulina e predisposizione genetica alla malattia. La specialista ribadisce che il grasso nel fegato non è un problema esclusivo delle persone in sovrappeso, sfatando l'idea che solo chi è obeso corra il rischio di sviluppare la condizione.




