La Procura ha costituito tre indagati nel caso dell'incidente dell'Elevatore della Gloria: l'ex direttore della manutenzione della Carris, il gestore dell'azienda MNTC e la stessa entità fornitrice del servizio. L'indagine evidenzia gravi carenze di sicurezza e negligenza nella vigilanza da parte dei responsabili.
Il cavo che ha ceduto, provocando 16 morti e 24 feriti, aveva anima in fibra invece che in acciaio e non era certificato per il trasporto di passeggeri. Questa sostituzione indebita del materiale è stata considerata una violazione grave delle norme di sicurezza applicabili.
L'accusa ricade sulla violazione delle norme di sicurezza, con conseguente incidente tragico che ha esposto carenze gravi nella manutenzione e nella vigilanza di un'attrezzatura utilizzata per il trasporto pubblico di passeggeri.




