Secondo uno studio pubblicato questa settimana dal Consiglio Danese per i Rifugiati (DRC), l'El Niño, che sta arrivando gradualmente nel Corno d'Africa, peggiorerà significativamente le alluvioni durante la prossima stagione delle piogge. Secondo i modelli dell'ONG, che si sono concentrati su quattro paesi dell'Africa orientale (Kenya, Uganda, Somalia e Sudan del Sud), si prevede che questo fenomeno climatico colpirà fino a 10 milioni di persone, portando allo sfollamento forzato di una grande parte di questo gruppo.
La principale conclusione delle previsioni è che, nello scenario peggiore, potrebbero esserci 3 milioni di persone sfollate in Somalia, Kenya, Sudan del Sud e Uganda. Pauline Wesolek, consulente di comunicazione del DRC nella regione dell'Africa orientale e dei Grandi Laghi, ha messo in guardia in un'intervista alla RFI sulla gravità delle proiezioni e sulla necessità di una preparazione immediata.
L'articolo menziona anche altri impatti legati all'El Niño, come il numero record di 15.800 morti legate al caldo registrate in Germania durante l'estate, oltre a siccità e forti piogge che hanno spinto Panama a dichiarare lo stato di emergenza a causa della riduzione del traffico marittimo.




