Intercettazione illegale? "Se confermato, Carlos Cabreiro non ha le condizioni per essere direttore della PJ"
SIC Notícias27 agosto 2026 alle ore 22:21
L'avvocato Aníbal Pinto, rappresentante di Rui Pinto — presumibilmente preso di mira da un'indagine illegale — ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica e una segnalazione alla ministra della Giustizia, Francisca Van Dunem, chiedendo un'ispezione alla Polizia Giudiziaria. L'avvocato sostiene che, qualora venisse confermata l'esistenza di intercettazioni o sorveglianza illegali, Carlos Cabreiro, in qualità di direttore della PJ, non ha i requisiti per continuare a ricoprire la carica. La situazione emerge nel contesto del processo giudiziario che coinvolge Rui Pinto, l'hacker portoghese noto per aver rivelato documenti riservati relativi ai paradisi fiscali.
Il Venezuela sta valutando di lasciare l'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (Opec) dopo quasi 60 anni di appartenenza, in un movimento che rappresenterebbe un nuovo colpo per il cartello petrolifero che ha contribuito a creare. La possibilità viene discussa in colloqui con le autorità degli Stati Uniti, nel contesto di un ampio riorientamento politico da quando il presidente Donald Trump ha destituito il leader Nicolás Maduro e ha assunto il controllo delle vendite di petrolio del paese. Nessuna decisione finale è stata presa, e né la Casa Bianca né il Ministero dell'Informazione del Venezuela hanno commentato la questione.
L'articolo contesta l'affermazione di São José Almeida secondo cui in Portogallo esiste "un silenzio assordante e un reale blocco della capacità autocritica di moltissimi portoghesi", considerando questa caratterizzazione completamente falsa e presentando una visione contraria sulla capacità critica dei portoghesi.
L'articolo è una riflessione sull'ipocrisia politica, evidenziando che i governanti non temono di creare leggi che sanno non verranno rispettate, né di revocare normative che sono carta morta o che semplicemente non intendono far rispettare, criticando così la mancanza di coerenza e serietà nell'operato dei governi.
Il presidente Trump ha ordinato al governo federale di rinominare il Lago Ontario in "Lago America", in una nuova escalation della sua disputa commerciale e diplomatica con il Canada. L'ordine esecutivo emerge nel contesto di una guerra tariffaria più ampia tra gli Stati Uniti e il Canada, che ha già provocato tensioni significative nelle relazioni bilaterali tra i due paesi.