L'oleodotto Est-Ovest, che permette all'Arabia Saudita di aggirare lo stretto di Hormuz, è completamente fermo a causa di attacchi con droni che hanno colpito l'infrastruttura. Questo oleodotto è una via alternativa cruciale per il trasporto di petrolio, permettendo di evitare una delle rotte marittime più strategiche e vulnerabili del mondo.
La fermata dell'oleodotto può mettere a rischio fino a cinque milioni di barili al giorno, che rappresenta approssimativamente il 5% dell'offerta mondiale di petrolio. Questo impatto significativo sull'approvvigionamento globale sta provocando un aumento dei prezzi del greggio sui mercati internazionali.
La durata della paralizzazione rimane incerta, ed è questo fattore che può essere determinante per capire in quale misura i prezzi del petrolio possono continuare a salire. Quanto più tempo durerà l'interruzione, maggiore sarà l'impatto sui mercati e sui consumatori a livello mondiale.
Il giornalista João Duarte Fernandes, del Negócios, analizza la situazione e spiega le implicazioni di questo incidente per i mercati petroliferi e per l'economia globale.




