L'Arcidiocesi di Braga celebrerà l'11 ottobre la dedicazione del nuovo Santuario Eucaristico di Balasar, un tempio con una capacità di circa 1800 persone sedute, edificato con un investimento di 14 milioni di euro. Il giorno prima, il 10, si realizza la traslazione dei resti mortali di Alexandrina Maria da Costa (1904-1955), la beata conosciuta come Alexandrina di Balasar, in una cerimonia presieduta dall'arcivescovo di Braga, D. José Cordeiro.
La dedicazione della chiesa e dell'altare di domenica conta sulla presidenza del nunzio apostolico in Portogallo, D. Andrés Carrascosa Coso. D. José Cordeiro ha sottolineato che l'infrastruttura richiede una comunità capace di sostenere chi soffre, aspirando che il visitatore "possa trovare questa porta aperta e anche trovare qualcuno con tempo per ascoltare", sperando che il testimone della Beata Alexandrina susciti "una rinnovata motivazione di speranza nella Chiesa e nel mondo".
Il rettore del santuario, monsignor Manuel Casado Neiva, ha presentato l'obiettivo di sviluppare una proposta pastorale continua, affermando che la missione "non è costruire un edificio, è costruire la Chiesa viva". La postulatrice della causa di canonizzazione, suor Emília Almeida, ha giustificato l'attrazione dei devoti di tutte le età per la forza di "una vita semplice, una vita data agli altri".
Le statistiche ufficiali registrano annualmente circa 150.000 devoti presso la tomba della mistica portoghese e 250.000 partecipanti alle celebrazioni regolari. Il complesso è stato progettato dal Centro Ave Arte, installato a Firenze, articulando architettura e liturgia in uno spazio con la forma simbolica di una grande "tenda" bib




