La Federazione dei Sindacati dell'Amministrazione Pubblica (Fesap), struttura affiliata alla UGT, proporrà al Governo che la base retributiva nella pubblica amministrazione salga a 1.050 euro nel 2027, accompagnata da un aggiornamento minimo del 6,5% o 95 euro per tutti i lavoratori. Questa proposta è stata presentata dal segretario generale della Fesap, José Abraão, in una conferenza stampa a Lisbona, nell'ambito del documento di richieste per il 2027 con contributi alla Legge di Bilancio.
La Fesap giustifica questa richiesta con la crescita dell'inflazione, l'aumento dei carburanti, il costo dell'abitazione e il rincaro dei beni essenziali, sperando che l'Esecutivo vada "oltre" gli aumenti previsti dall'accordo pluriennale attualmente in vigore. José Abraão ha sottolineato che il Governo ha una "buona opportunità" per aumentare sia lo stipendio minimo che la base retributiva dell'Amministrazione Pubblica, difendendo che debba esserci un distacco tra la BRAP e la retribuzione minima garantita.
La proposta della Fesap è superiore all'accordo pluriennale in vigore, che prevede aumenti salariali del 2,30% con un minimo di 60,52 euro. Il nuovo accordo è stato firmato il 21 gennaio tra il Governo, la Fesap e il STE.
Analogamente all'anno scorso, la Fesap torna anche a chiedere che l'indennità di mensa




