Il ministro Gilmar Mendes ha messo in discussione martedì la decisione del presidente della Corte Suprema Federale, Edson Fachin, di assumere la relazione del caso che coinvolge i messaggi del banchiere Daniel Vorcaro al ministro Alexandre de Moraes. Gilmar ha contestato l'atteggiamento di Fachin, che ha tolto al ministro André Mendonça la relazione del caso e ha iniziato a condurre il procedimento.
Gilmar ha chiarito che ha suggerito a Fachin solo l'attrazione della PET 16.662 alla presidenza con la finalità di delimitare l'oggetto del giudizio, non di assumere la relazione definitivamente. Il ministro ha affermato che in nessun momento ha considerato che il presidente della Corte assumesse il procedimento, e ha ricordato che il regolamento interno del STF determina la distribuzione dei procedimenti con eccezioni tassative al presidente.
Il caso coinvolge i messaggi scambiati tra Vorcaro e Moraes, il cui contenuto è stato rivelato durante le indagini dell'Operazione Lava Jato. Il trasferimento della relazione a Fachin ha generato controversia all'interno del tribunale, riaccendendo i dibattiti sull'indipendenza e la distribuzione dei procedimenti nella corte.
In seguito, il ministro Flavio Dino ha concordato con la posizione di Gilmar Mendes. I due magistrati sono noti per essere vicini a Moraes all'interno del tribunale, il che rende l'episodio ancora più significativo per lo scenario interno del STF.



