Nella sua memoria difensiva preliminare inviata al ministro Edson Fachin, Alexandre de Moraes ha accusato André Mendonça di avere "l'intento chiaro di ostruzione della Giustizia". L'accusa è relativa a un caso specifico, la PET 15.625, che conteneva menzioni al nome di Moraes.
Secondo Moraes, anche dopo l'ordine del presidente del STF di rimuovere il segreto da tutti i documenti, Mendonça "ha deliberatamente nascosto" il suddetto procedimento. Il ministro del STF afferma che Mendonça era già a conoscenza delle menzioni al suo nome e ha scelto di non rivelare il contenuto.
Moraes afferma che Mendonça ha aspettato quello che lui considera il "momento politico-elettorale più visibile", specificamente la vigilia del comizio del 7 settembre, per produrre quello che Moraes descrive come "la farsa". La difesa suggerisce un'intenzione politica nella divulgazione delle informazioni.
Il caso coinvolge una disputa tra due ministri del Supremo Tribunale Federale, con Moraes che risponde a una denuncia presentata da Mendonça. La difesa di Moraes cerca di confutare le accuse presentando la versione secondo cui è stato vittima di una strategia deliberata del suo collega di tribunale.




