Il commissario europeo per le Migrazioni, Magnus Brunner, ha annunciato martedì al Parlamento Europeo che l'agenzia che gestisce le frontiere dell'UE, la Frontex, sarà rafforzata per avere risposte più agili e rapide. Questa dichiarazione è emersa in seguito alla crisi di migranti irregolari di luglio a Ceuta, che è stata dibattuta a Strasburgo sotto il tema "attacchi ibridi e strumentalizzazione dei migranti a Ceuta e la necessità di una risposta coordinata per proteggere le frontiere esterne dell'UE".
Nell'ultima settimana di luglio, più di 70mila persone sono entrate illegalmente nella città spagnola di Ceuta, situata nel nord dell'Africa. La situazione si è verificata dopo che il Marocco ha allentato il controllo alla frontiera a partire dal 30 luglio, in seguito a una restrizione determinata dalla Corte Suprema spagnola sui respingimenti di migranti intercettati in mare. Diversi paesi, come Italia, Finlandia, Danimarca e Svezia, hanno chiesto la sospensione della Spagna dallo Spazio Schengen, considerando la situazione una strumentalizzazione di migranti per destabilizzare l'Europa.
Il commissario europeo ha difeso che la risposta dell'UE deve passare dall'"anticipazione degli eventi", rafforzando il monitoraggio e migliorando gli allarmi. Brunner ha considerato cruciale la sorveglianza delle piattaforme online, dato che la mobilitazione attraverso questo mezzo avviene molto rapidamente. Il commissario ha anche chiesto agli eurodeputati di accelerare i lavori relativi alla direttiva di contrasto del traffico di migranti, presentata tre anni fa, ricordando che "i trafficanti uccidono persone".
Bruxelles intende inoltre "intensificare i respingimenti" di migranti con l'entrata in vigore del nuovo regolamento sui respingimenti, approvato nel giugno 2024. Nel novembre 2023, la Commissione europea aveva presentato un pacchetto legislativo per modernizzare il contrasto al traffico di migranti, che includeva la fissazione di pene massime di reclusione più severe e uniformi in tutto il blocco e una maggiore capacità degli Stati membri di perseguire giudiziariamente le reti di traffico.




