Il Partito Socialista ha accusato il governo di lucrare sull'aumento dei prezzi dei carburanti. L'accusa è stata mossa dal segretario generale socialista, che ha evidenziato un aumento delle entrate statali da quando Luís Montenegro ha assunto la carica di primo ministro.
Secondo i dati presentati dal PS, da quando Montenegro ha giurato, lo Stato percepisce nove centesimi in più per litro di gasolio e sei centesimi in più per litro di benzina. Questi valori rappresentano un introito aggiuntivo per le finanze pubbliche derivante dall'aumento dei prezzi praticati nelle stazioni di servizio.
L'accusa emerge in un contesto di continuo aumento dei prezzi dei carburanti, che ha intaccato il potere d'acquisto dei consumatori portoghesi. Il Partito Socialista ritiene che il governo stia beneficiando finanziariamente di questa situazione, senza che tale vantaggio si traduca in misure di sostegno alle famiglie.
Questa critica si inserisce nell'opposizione del PS alla politica economica e fiscale dell'esecutivo PSD/CDS-PP, che governa in minoranza dal marzo 2024. Il PS cerca così di sottolineare la differenza tra l'aumento del carico fiscale sui carburanti e l'impatto negativo che tale aumento ha sul budget delle famiglie portoghesi.

