Il ministro Flávio Dino ha chiesto alla Corte Suprema di indagare su un incontro tra il collega André Mendonça e l'imprenditore Daniel Vorcaro, svoltosi il 14 marzo 2025 presso la sede dell'Istituto Iter a San Paolo. Nella decisione di martedì, Dino suggerisce che Mendonça abbia mentito sull'argomento della conversazione. In una nota stampa, il relatore del Caso Master ha affermato che l'argomento era la sospensione della tutela provvisoria 976, che discuteva dei crediti di precatórios di interesse del Master, affermando che la sua azione giurisdizionale è stata contraria alla posizione sostenuta dall'imprenditore.
Il ministro ha contestato questa versione con una cronologia. Il giorno successivo all'incontro, il 15 marzo, Mendonça ha chiesto una vista e ha paralizzato il processo di una disputa sulla privatizzazione dei cimiteri a San Paolo, in cui il Master aveva elevati interessi. Il 4 aprile, il ministro ha aperto una divergenza contro una decisione di Dino che sospendeva le concessioni, votando in conformità con le richieste dei cimiteri privati, secondo il resoconto.
Il caso coinvolge la società Master e i suoi crediti di precatórios, oltre a dispute sulle concessioni dei cimiteri. La controversia ruota attorno a una possibile relazione tra l'incontro e le successive decisioni giudiziarie di Mendonça, che secondo Dino contraddicono la versione ufficiale presentata dal collega sugli argomenti discussi.




