Un medico oncologo con attività ad Aveiro e dintorni è stato condannato martedì al Tribunale di Aveiro a una pena di tre anni di reclusione sospesa, per il reato di truffa in forma continuata. La giudice presidente ha riferito che sono stati dimostrati praticamente tutti i fatti contenuti nell'accusa, e il collegio dei giudici ha modificato la qualificazione giuridica dei reati. La società di servizi medici della quale l'imputato era amministratore, anch'essa accusata, è stata assolta.
Secondo il Pubblico Ministero, le appropriazioni indebite hanno prodotto un beneficio illecito consumato di 450.300 euro, oltre a ulteriori 13.100 euro nella forma tentata. Il Pubblico Ministero ha inoltre chiesto la condanna alla perdita dei vantaggi ottenuti. La giudice ha riconosciuto che l'imputato è inserito nella società e che si tratta di un medico al quale è riconosciuto prestigio, considerando che la situazione sia rimasta isolata nelle circostanze della prestazione di servizi.
La pratica criminale risale al 2021, con importi riscossi in più di 30 casi corrispondenti ad altrettanti pazienti. La denuncia è partita dall'ADSE, sistema sanitario pubblico destinato ai lavoratori e ai pensionati della Pubblica Amministrazione, dopo aver verificato richieste di rimborso inviate dagli utenti delle consultazioni del medico che presentavano duplicazione della fatturazione per gli stessi trattamenti, negli stessi giorni e per gli stessi pazienti, seguiti presso un ospedale privato.
Il medico ha sostenuto, tramite il suo avvocato difensore nella memoria difensiva presentata al processo, che gli atti medici in questione non erano confondibili. Il caso era già stato oggetto di un precedente articolo giornalistico, con il medico che rispondeva di truffe al tribunale di Aveiro.




