I conflitti tra soci hanno portato gli imprenditori a cercare alternative per separare la società, riorganizzare la gestione o definire l'uscita di uno dei partecipanti senza interrompere le operazioni. Il dubbio centrale non sta solo nel chiudere il rapporto societario, ma nel capire chi rimane nell'attività, quanto vale la quota di chi esce, come sarà effettuato il pagamento e quali responsabilità continuano con ciascuna parte.
Il tema è ricorrente nelle piccole e medie imprese, specialmente quando i soci agiscono anche direttamente nelle operazioni. Nelle aziende familiari, l'assenza di regole formali tende a rendere la discussione più delicata.
L'Istituto Brasiliano di Governance Aziendale indica che i conflitti tra membri sono tra i principali motivi per l'uscita dei soci nelle aziende familiari. L'ente sottolinea inoltre che circa la metà delle aziende non possiede regole per gestire l'ingresso e l'uscita dei familiari dall'azienda.




