I guasti alla rete MEO registrati nel corso di lunedì hanno lasciato migliaia di utenti senza accesso stabile a internet fissa, rete mobile e segnale televisivo in diversi punti del paese. L'operatore di telecomunicazioni ha ufficialmente giustificato l'interruzione generalizzata con un "attacco di massa" diretto alle sue infrastrutture internazionali, assicurando che non vi è stata intrusione o accesso ai dati dell'azienda o dei clienti e che il servizio è stato ripristinato.
I problemi si sono tradotti in una continua ondata di reclami da parte di utenti che segnalavano l'impossibilità di accedere a pagine web ospitate all'estero o di stabilire comunicazioni attraverso piattaforme digitali. I disagi hanno colpito sia il consumo domestico che le attività professionali che dipendono da connettività continua. Diverse piattaforme di monitoraggio dei servizi hanno inoltre indicato oscillazioni lievi in altri operatori, fenomeno frequente quando un blocco di vasta scala in un operatore leader sovraccarica indirettamente le connessioni alternative.
Tuttavia, la giustificazione di un attacco diretto contrasta con le osservazioni preliminari di esperti indipendenti. I registri della piattaforma Cloudflare Radar hanno identificato gravi perturbazioni a livello del Border Gateway Protocol (BGP), suggerendo anomalie nell'instradamento del traffico, in particolare deviazioni ed errori di configurazione delle rotte condivise tra reti esterne. Questo tipo di guasto può provocare un collo di bottiglia nei condotti dei dati che si confonde facilmente con un attacco di saturazione deliberato.
La MEO ha scelto di non dettagliare pubblicamente i vettori tecnici associati al presunto attacco, dichiarando che prosegue i lavori interni di verifica. Finora non sono stati resi pubblici rapporti di audit che comprovino se la perturbazione nel protocollo BGP abbia costituito strumento di un'azione coordinata esterna o se sia risultata da un errore di configurazione nell'interconnessione degli operatori. L'incidente riapre la discussione sulla resilienza delle telecomunicazioni nazionali di fronte alle oscillazioni nelle reti internazionali di transito.




