Russia e Ucraina hanno accettato di smettere di attaccare le infrastrutture energetiche l'una dell'altra, secondo quanto annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump sui social media. Questa decisione emerge come un possibile avanzamento nei negoziati per un cessate il fuoco tra i due paesi.
Trump ha attribuito la responsabilità dell'aumento del prezzo del gasolio alla guerra tra Russia e Ucraina, e non all'Iran, contraddicendo una narrativa precedente che incolpava Teheran degli aumenti dei prezzi dei carburanti.
L'accordo sulle infrastrutture energetiche può rappresentare un passo significativo nel tentativo di ridurre i conflitti tra Mosca e Kiev, anche se non è ancora chiaro se questa tregua specifica si applicherà ad altri tipi di obiettivi militari.
L'amministrazione Trump ha cercato di svolgere un ruolo mediatore nel conflitto, e questa promessa di non attaccare le infrastrutture energetiche può essere un indicatore di progresso nelle discussioni diplomatiche in corso.




