Il consigliere del Cremlino Nikolai Patrushev ha minacciato martedì che la Polonia "cesserebbe di esistere in due o tre giorni" se entrasse in confronto militare diretto con la Russia. La dichiarazione è stata interpretata come un avvertimento serio alle autorità polacche.
La minaccia giunge in un momento di crescente tensione tra la Russia e i paesi membri della NATO, con la Polonia che assume un ruolo di primo piano nel sostegno all'Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. Varsavia è stata uno degli alleati più fermi di Kiev in Europa.
Patrushev, figura vicina a Vladimir Putin e consigliere per la Sicurezza Nazionale della Russia, è noto per dichiarazioni decise e minacce rivolte ai paesi che considera ostili a Mosca. Non è la prima volta che fa dichiarazioni estreme sulle nazioni occidentali.
La NATO ha rafforzato la sua presenza militare in Polonia e in altri paesi del fianco orientale, cosa che è stata costantemente criticata dalla Russia come una minaccia alla sua sicurezza. Le dichiarazioni di Patrushev emergono in questo contesto di escalation verbale tra il Cremlino e l'Occidente.



