L'autore racconta la sua frustrazione con i ristoranti che sostituiscono i menu fisici con i Codici QR durante i viaggi. Pur riconoscendo la praticità, non si è abituato a questo cambiamento, poiché deve prendere il telefono, aprire la fotocamera, aspettare che la pagina si carichi e ingrandire le lettere, proprio quando vorrebbe lasciare da parte il dispositivo.
L'autore descrive l'esperienza tradizionale di essere serviti con un menu fisico come parte importante del pasto. Il cameriere presenta la casa, dà tempo per la scelta e torna per spiegare i piatti, gli ingredienti e i suggerimenti del giorno. Sfogliare le pagine, fare domande e ascoltare raccomandazioni fanno parte dell'esperienza gastronomica.
Secondo l'autore, il QR Code non è già più la peggiore innovazione tecnologica riservata ai menu. Una nuova tendenza emerge: i ristoranti stanno sostituendo le fotografie reali dei piatti con immagini create da intelligenza artificiale.
La pratica ha già ricevuto un soprannome poco attraente: "AI food slop", qualcosa come "sciatteria dell'intelligenza artificiale", termine che sintetizza la delusione dei clienti con questa tendenza.




