La seconda fase di sviluppo di Amália, il modello di intelligenza artificiale sponsorizzato dallo Stato portoghese, è stata ufficializzata martedì con l'allocazione di un finanziamento aggiuntivo di 1,8 milioni di euro dal Piano di Ripresa e Resilienza (PRR), con retroattività dal 1° luglio. Questo finanziamento porta il costo totale del progetto a 7,3 milioni di euro al termine dell'esecuzione.
Entro la fine dell'anno, il governo intende che Amália continui a essere addestrato per consentire nuovi "strumenti di agentificazione" e soluzioni che possano essere integrate nei processi interni della Pubblica Amministrazione. È previsto anche l'addestramento e il perfezionamento del modello nei casi d'uso di Immagine e Voce. La Risoluzione del Consiglio dei Ministri pubblicata nella Gazzetta Ufficiale stabilisce che l'obiettivo principale è che Amália smetta di essere solo un prototipo e diventi integrato nell'assistenza ai cittadini.
Il decreto stabilisce inoltre un modello di governance che coinvolge strutture come l'Agenzia per la Riforma Tecnologica dello Stato (ARTE) e la Fondazione per la Scienza e la Tecnologia (FCT), che cederà il posto al neocreato ente AI² dopo la fusione con l'Agenzia Nazionale per l'Innovazione. Il mandato del Comitato di Accompagnamento Specializzato, attualmente presieduto da Arlindo Oliveira, presidente dell'INESC, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2029.
Una delle novità di questa fase è l'intenzione del governo di avviare un dialogo con le aziende di comunicazione sociale per garantire l'accesso ai loro archivi più recenti, al fine di rafforzare l'addestramento del modello con contenuti in portoghese. Il ministro della Presidenza, António Leitão Amaro, ha affermato che il Portogallo intende dare l'esempio nel rapporto tra il modello nazionale e le aziende di comunicazione sociale.




