La Russia e l'Ucraina hanno tornato a scambiare attacchi, con le forze ucraine che hanno preso di mira infrastrutture energetiche russe nelle regioni di Samara e Taganrog. I bombardamenti hanno coinvolto droni e missili, provocando diversi incendi negli impianti colpiti.
Le autorità russe hanno riferito di esplosioni nelle regioni prese di mira, confermando che gli impianti energetici sono stati danneggiati durante gli attacchi. Squadre di emergenza sono state inviate nei siti per spegnere gli incendi.
In parallelo, diverse esplosioni sono state udite anche nella capitale ucraina, Kiev, in un contesto di continua escalation dei conflitti tra i due paesi. Non sono state immediatamente fornite ulteriori informazioni sulla natura o l'origine di questi attacchi nella capitale ucraina.
Questo nuovo episodio di attacchi incrociati avviene in un momento di crescente tensione tra russi e ucraini, con entrambe le parti che prendono regolarmente di mira infrastrutture critiche dell'avversario come parte delle loro strategie militari.



