Lo studio del procuratore di Manhattan ha chiuso 12 siti di pornografia deepfake che creavano video pornografici di celebrità senza il loro consenso. L'operazione è stata condotta dalle autorità newyorkesi contro piattaforme che sfruttavano la tecnologia di intelligenza artificiale per generare contenuti sessuali falsi di personaggi pubblici.
I siti rimossi dalla procura distribuivano materiale esplicito generato da IA che mostrava celebrità in situazioni sessuali che non sono mai avvenute. Questo tipo di contenuto viola i diritti all'immagine e alla privacy delle persone rappresentate, anche quando non utilizza immagini reali.
Le autorità di Manhattan hanno adottato misure legali per abbattere queste piattaforme, impedendo l'accesso ai contenuti e ponendo fine alle operazioni dei siti. L'azione fa parte di uno sforzo maggiore per combattere i crimini digitali legati alla manipolazione di immagini e video.
Il caso evidenzia la crescente preoccupazione per l'uso improprio della tecnologia deepfake per creare contenuti per adulti non consensuali. Gli esperti sottolineano che questo tipo di materiale rappresenta una grave violazione della privacy e può causare danni significativi alla reputazione delle vittime.




