Il giovane politico Tomás Carvalho ha accusato il governo della Repubblica di mettere gli interessi dei madeirensi in secondo piano, sostenendo una posizione più ferma da parte della leadership regionale nei rapporti con Lisbona. In dichiarazioni di stampo autonomista, Tomás Carvalho ha affermato che attualmente manca nella Regione Autonoma chi abbia il "coraggio politico" per difendere in modo più assertivo gli interessi di Madeira.
Il politico ha considerato che l'esecutivo regionale dovrebbe adottare una postura più ferma nei negoziati con il governo centrale, mostrandosi scontento di quello che considera essere un'emarginazione della regione da parte di Lisbona. Le sue dichiarazioni seguono la linea del movimento autonomista che cerca maggiori competenze e fondi per la Regione Autonoma di Madeira.
Tomás Carvalho è descritto come un giovane politico che ha assunto posizioni critiche nei confronti del modo in cui l'autonomia madeirense viene trattata dal potere centrale. Le sue affermazioni emergono in un contesto di dibattito sull'equilibrio dei poteri tra la Repubblica e le regioni autonome dell'arcipelago di Madeira e delle Azzorre.



