Aveiro ha fatto da scenario a "A Saudade que Fita", un intervento partecipativo presentato sabato 12 settembre, presso il Mercado Manuel Firmino, nell'ambito della RIA 2026 – Ruas de Intervenção Artística, organizzata dall'Agora Aveiro. La proposta è nata da un gesto familiare nella città: i nastri con nomi, messaggi e affetti che si accumulano sui ponti di Aveiro. Ai partecipanti è stato chiesto di pensare a qualcosa o qualcuno di cui provassero Saudade e di scegliere tra due colori di nastro, associando il rosso a una Saudade che ancora poteva essere "uccisa" e il bianco a una che non sarebbe più stato possibile "uccidere".
Dopo aver scritto sui nastri, ogni persona cercava un posto per esso su una struttura metallica concepita come una mappa, situando la propria Saudade tra passato, presente e futuro, tra luoghi già visitati e ancora da scoprire. La struttura, inizialmente vuota, ha acquisito colore e movimento man mano che riceveva le risposte. Il team responsabile ha spiegato che il momento di esitazione dei partecipanti era esattamente ciò che li interessava, cercando di capire cosa succedesse



