Tutte le notizie
Politica
Economia
Tecnologia
Cronaca
Sport
Meteo
Scienza
Intrattenimento
Mondo
Immobiliare
Notizie IA
Perché i titoli più lunghi del Tesouro IPCA stanno pagando meno interessi?Foto di AlexanderGrey su Pexels
Economia
Investimenti

Perché i titoli più lunghi del Tesouro IPCA stanno pagando meno interessi?

cbn14 settembre 2026 alle ore 22:57

L'ascoltatrice Flavia ha inviato una domanda al programma CBN Dinheiro, trasmesso lunedì (14), sul comportamento dei tassi sui titoli del Tesouro Direto. Ha notato che il Tesouro Prefixado con scadenza nel 2032 ha un tasso superiore rispetto al Tesouro Prefixado con scadenza nel 2029, tuttavia il Tesouro IPCA con scadenza nel 2040 ha un tasso inferiore rispetto al Tesouro IPCA con scadenza nel 2032. La sua domanda era se i tassi degli investimenti a reddito fisso non dovrebbero essere sempre più alti man mano che la scadenza si allunga.

L'esperto Marcelo d'Agosto ha risposto che, in una situazione normale, sì, gli investimenti con scadenza più lunga dovrebbero avere tassi più elevati rispetto agli investimenti con scadenza più breve. Nel gergo

Perché è importante

L'investitore brasiliano che investe nel Tesouro Direto deve comprendere che la relazione tra scadenza e redditività non è automatica, evitando decisioni basate esclusivamente sull'aspettativa che i titoli più lunghi paghino sempre più interessi. L'inversione della curva dei tassi influenza direttamente la strategia di allocazione nel reddito fisso, specialmente per chi investe in titoli indicizzati all'IPCA.

Su questo riassunto

Questo è il nostro riassunto di un articolo pubblicato da cbn il 14 settembre 2026 alle ore 22:57; il testo completo resta all'editore. Nel nostro elenco si trova nella sezione Economia. In questa sezione abbiamo attualmente 22861 articoli.

Tutti gli articoli della sezione →
Fonte

Articoli correlati

Economia

Due data center previsti per Abrantes richiedono maggiore capacità di connessione alla rete

Due data center previsti per Abrantes stanno richiedendo maggiore capacità di connessione alla rete elettrica, in un momento in cui il presidente del Comune, Manuel Jorge Valamatos, difende che il comune ha condizioni favorevoli per ricevere progetti di produzione di energia e grandi consumatori, approfittando delle infrastrutture esistenti per attirare investimenti nella regione.

Now15/09/26, 00:19
Economia

I promotori di data center ad Abrantes chiedono il potenziamento della rete

I promotori di centri di dati ad Abrantes hanno richiesto il potenziamento della rete elettrica, avendo già l'autorizzazione per il collegamento alla rete, ma la ministra dell'Energia ha messo in guardia sull'elevata domanda di capacità di rete. Il caso di Abrantes è considerato "speciale" a causa della chiusura della Centrale del Pego nel 2021, che ha lasciato la regione senza una fonte significativa di generazione elettrica.

Observador15/09/26, 00:16
Economia

Il prezzo di ciò che non impariamo

Il Portogallo ha ottenuto i peggiori risultati di sempre nel PISA 2025, con matematica a 460 punti e lettura a 462, valori simili a quelli del 2006, annullando due decenni di progresso dal 2015. L'articolo sostiene che questo declino non è dovuto alla mancanza di finanziamenti — il Portogallo spende il 4,3% del PIL in istruzione, sopra la media europea — ma piuttosto alla cattiva allocazione delle risorse e all'incapacità di trasformare gli investimenti in apprendimento effettivo. Sottolinea inoltre che la disuguaglianza socioeconomica spiega il 17% della variazione dei risultati in matematica, con il 53% degli alunni svantaggiati che non raggiunge la proficienza minima. Avvertendo che questo rappresenta un costo per la competitività e la produttività del paese, l'articolo conclude che il problema non si risolve con più denaro, ma con strategia, obiettivi chiari e riforme.

Jornal Económico15/09/26, 00:08
Economia

Settore solare con BESS dovrebbe ridurre i costi del 40% in Brasile

Il settore dell'energia solare combinato con sistemi di accumulo a batteria (BESS) dovrebbe ridurre i propri costi operativi in Brasile fino al 40% nel prossimo decennio, secondo uno studio della McKinsey & Company presentato a San Paolo. La società di consulenza prevede che il Costo Livellato dell'Energia Ferme (Firm LCOE) scenderà da 65 USD/MWh a 39 USD/MWh entro il 2035, rendendo il Brasile il secondo paese al mondo con il minor costo energetico fermo, subito dopo la Cina. Le tariffe elevate delle società di distribuzione stimolano la migrazione verso la generazione propria, e il socio della McKinsey in Brasile, Mikael Djanian, evidenzia la competitività del paese nel panorama globale.

oglobo15/09/26, 00:06