Sócrates ha perso un'altra battaglia giudiziaria nel tentativo di non avere un avvocato. L'ex primo ministro portoghese, che affronta procedimenti giudiziari legati all'Operazione Marquês, ha tentato ripetutamente di allontanare gli avvocati che gli vengono assegnati, ma senza successo.
È stato presentato un ricorso chiedendo la revoca degli effetti degli atti compiuti dall'avvocato Luís Carlos Esteves, che sarebbe stato nominato per rappresentare Sócrates. La richiesta mirava essenzialmente ad annullare tutti i procedimenti effettuati con l'intervento di questo avvocato.
La giudice che ha esaminato il caso è stata chiara nella sua decisione, affermando che la legge non permette all'imputato di "paralizzare" il procedimento né di annullare l'avvocato d'ufficio. Questa posizione giudiziaria blocca un altro tentativo di Sócrates di non avere rappresentanza legale nei procedimenti che affronta.
Questa non è la prima volta che Sócrates tenta di non avere un avvocato. L'ex governante ha adottato questa strategia processuale in vari momenti del suo procedimento giudiziario, cercando apparentemente di ritardare o complicare le procedure. Tuttavia, i tribunali hanno costantemente respinto questi tentativi, mantenendo l'obbligo di rappresentanza legale ai sensi della legge portoghese.



