L'Istituto della Mobilità e dei Trasporti (IMT) identifica gli pneumatici, l'illuminazione, gli specchietti retrovisori, le cinture di sicurezza e i tergicristalli come elementi verificati nelle ispezioni periodiche obbligatorie. Prima di recarsi in un centro di ispezione, il conducente può verificare a casa se gli pneumatici hanno almeno 1,6 millimetri di profondità del battistrada e se non presentano tagli o deformazioni. Deve inoltre confermare il funzionamento di tutte le luci, inclusi anabbaglianti, abbaglianti, freno, retromarcia e illuminazione della targa, oltre a garantire che gli specchi siano fissati e le cinture funzionino correttamente.
La legislazione classifica le deficienze in tre tipi: tipo 1 non influenza gravemente la sicurezza, tipo 2 influenza gravemente il funzionamento o la sicurezza e tipo 3 corrisponde a situazioni molto gravi. Tuttavia, un veicolo viene bocciato se non ha corretto deficienze annotate in precedenza, se presenta più di cinque deficienze di tipo 1 o almeno una di tipo 2 o 3. Per questo, è consigliabile consultare la scheda dell'ultima ispezione e confermare che i problemi sono stati risolti.
Da marzo 2026, esiste una nuova verifica che può causare il bocciato: i richiami pendenti. Quando un veicolo si presenta all'ispezione con un'azione di richiamo attiva ancora non corretta, questa informazione risulta nella scheda e il veicolo viene bocciato. La verifica può essere effettuata gratuitamente attraverso la piattaforma RECALL, basta inserire la targa o il VIN. Se esiste un richiamo pendente, il proprietario deve contattare un rappresentante della marca per la riparazione gratuita.
È inoltre importante osservare segnali di problemi nei freni, come vibrazioni anomale, rumori o deviazione durante la frenata, oltre a verificare il parabrezza per eventuali crepe che interferiscano con la visibilità. Il conducente deve inoltre guardare il terreno dove il veicolo è stato parcheggiato per rilevare eventuali perdite di olio o liquido di raffreddamento. Per l'ispezione, sono necessari il Documento Unico Automobilistico e la scheda dell'ultima ispezione, tranne la prima volta.




