La Corte Superiore del Lavoro ha accolto parzialmente una richiesta delle Poste e ha dichiarato abusivo lo sciopero dei lavoratori, stabilendo che i sindacati mantengano l'80% dell'organico in attività durante il periodo di paralizzazione. La decisione riguarda tutte le unità di assistenza, trattamento, trasporto, distribuzione, nonché le aree amministrative o di supporto indispensabili alla continuità della catena postale.
La determinazione del TST stabilisce che la percentuale dell'80% dovrà essere verificata individualmente in ogni unità interessata, essendo vietata la compensazione di eventuali eccedenze di presenza tra unità, turni o attività diverse. Questo significa che ogni luogo di lavoro deve rispettare la regola in modo indipendente.
Le Poste hanno presentato l'azione chiedendo, con carattere d'urgenza, che la corte dichiarasse lo sciopero abusivo e allo stesso tempo aprisse un arbitrato collettivo, data la mancanza di accordo tra l'azienda e i lavoratori sul rinnovo salariale.
Il giudizio dell'arbitrato collettivo è fissato per il giorno 21 settembre, alle 13:30, e fino a tale data le parti hanno ancora la possibilità di negoziare un accordo ed evitare la decisione giudiziaria sul futuro della paralizzazione.




