Il Comitato Congiunto del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e della Conferenza delle Chiese Europee (CEC) si è riunito in Germania, tra il 9 e l'11 settembre, per il suo incontro annuale, incentrato sulla sinodalità e sulla cooperazione ecumenica. L'incontro si è tenuto nella città di Darmstadt, dove i responsabili hanno visitato anche la sede della Chiesa Protestante in Assia e Nassau.
I presidenti delle due strutture, l'arcivescovo cattolico Gintaras Grusas per il CCEE e l'arcivescovo ortodosso Nikitas per la CEC, hanno firmato un documento congiunto nel quale esprimono solidarietà verso tutti i cristiani perseguitati e riconoscono la sofferenza, la paura e i danni causati a tutto il corpo di Cristo.
Nell'appello alla pace, le leadership cristiane hanno manifestato le loro preghiere per i popoli afflitti in Ucraina, in Medio Oriente e nella Terra Santa, dove Gesù Cristo nacque, camminò, soffrì e risorse. La dichiarazione esorta inoltre i cristiani in Europa e in tutto il mondo a unirsi agli sforzi per promuovere una cultura di pace, giustizia e riconciliazione.
Durante l'incontro, è stata ugualmente discussa la recezione della 'Charta Oecumenica', con l'arcivescovo Gintaras Grusas che ha avvertito che questo documento non può rimanere solo sulla carta, ma deve trasformarsi in un impegno vivo di cooperazione. Il programma ha integrato anche discussioni sulle sfide attuali relative alla democrazia e al nazionalismo.




