L'articolo affronta la dimensione partecipativa del Piano di Mobilità Sostenibile di Leiria (PMUS), che riguarda il modo in cui i cittadini possono contribuire e partecipare all'elaborazione di questo piano di mobilità per il territorio.
Include un'opinione che esprime tristezza di fronte alle conversazioni e alle pubblicazioni sui social media sull'argomento, considerándole superficiali e con distorsioni dei principi di mobilità sostenibile.
L'autore critica l'incapacità di pensiero sistemico nelle discussioni pubbliche, sostenendo che questo atteggiamento è comune sia nelle analisi dei social media che nella pianificazione territoriale in generale.
Il testo riferisce che questa situazione viene a rafforzare ciò che è già noto attraverso la ricerca in questo settore e le pratiche di pianificazione delle realtà territoriali, suggerendo un modello ricorrente di superficialità nel dibattito pubblico sulla mobilità.




