La giudice della Corte Costituzionale portoghese, Maria Benedita Urbano, ha messo in guardia a Macau dall'aumento delle pressioni e degli attacchi rivolti alle magistrature costituzionali nelle democrazie consolidate. Durante il 29.º Incontro dei Professori di Diritto Pubblico, la magistrata ha collegato questa tendenza all'ascesa di movimenti populisti e autoritari, sottolineando che la Corte Costituzionale è diventata un obiettivo prioritario per chi intende smantellare lo Stato di diritto democratico.
Secondo la consigliera e docente dell'Università di Coimbra, la Corte Costituzionale è l'istituzione incaricata di difendere i diritti fondamentali, garantire l'uguaglianza nella competizione politica e assicurare l'equilibrio tra i poteri dello Stato. Urbano ha avvertito che la pandemia di Covid-19 ha funzionato come una "tempesta perfetta" per accelerare queste correnti, imponendo restrizioni eccezionali alle libertà individuali.
Maria Benedita Urbano ha elencato vari metodi utilizzati a livello internazionale per mitigare l'azione delle corti costituzionali, tra cui il soffocamento finanziario, la limitazione della giurisprudenza, campagne di delegittimazione pubblica e la modifica del modello di nomina dei giudici. La magistrata ha citato come esempio l'azione di Jair Bolsonaro in Brasile contro la Corte Suprema Federale.
Le dichiarazioni arrivano in un contesto di frizione politica in Portogallo. Lo scorso maggio, la vice presidente del gruppo parlamentare del Chega, Cristina Rodrigues, ha accusato il TC di "attivismo politico" dopo che il tribunale ha bocciato, per incostituzionalità, la norma che prevedeva la perdita di nazionalità come sanzione accessoria. La giudice ha rifiutato le proposte di modifica della composizione del TC portoghese, avvertendo che cambiamenti nel sistema di nomina potrebbero favorire il controllo del potere giudiziario da parte dell'esecutivo.




