Il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, ha annunciato l'8 aprile una proposta di legge per responsabilizzare penalmente le aziende tecnologiche quando i loro sistemi di intelligenza artificiale "aiutano o facilitano" la commissione di crimini. La norma riguarderebbe società che possiedono, controllano o distribuiscono sistemi di IA, incluse quelle con controllo su sviluppo, addestramento, implementazione e meccanismi di sicurezza dei prodotti.
Le conseguenze previste nella proposta includono multe elevate, pagamento di risarcimenti alle vittime, supervisione giudiziaria e, nei casi più gravi, sospensione delle attività delle aziende in Florida. Uthmeier sostiene che un chatbot non può essere processato penalmente come una persona, ma che ciò non dovrebbe impedire la responsabilizzazione dell'azienda responsabile della progettazione, dell'addestramento e della commercializzazione della tecnologia.
La proposta sorge mentre il gabinetto del procuratore generale conduce un'indagine che coinvolge ChatGPT, ampliata a un'indagine penale relativa a Phoenix Ikner, accusato dell'attacco a colpi di arma da fuoco del 2025 alla Florida State University, che ha lasciato due persone morte e cinque ferite. Le autorità citano anche preoccupazioni per truffe e materiale di abuso sessuale su minori generato da IA, area in cui la Florida ha già inasprito le pene in quest'anno.
Il testo dettagliato della legislazione non è ancora stato reso pubblico, e punti fondamentali come il livello di partecipazione di un chatbot necessario per responsabilizzare un'azienda rimangono indefiniti. Uthmeier ha affermato di aver già parlato con legislatori interessati e che il progetto sarà discusso nella sessione legislativa regolare prevista per marzo, a meno che il governatore Ron DeSantis convochi una sessione speciale. Il procuratore generale ha chiarito che la proposta non intende bannire l'IA, ma permettere lo sviluppo della tecnologia mentre le aziende siano responsabilizzate quando i loro prodotti superano i limiti.




