Pedro Mota Soares, ex ministro della Solidarietà, dell'Occupazione e della Sicurezza Sociale, ha avvertito che il Portogallo affronta un problema strutturale di produttività durante la conferenza "Riforma della Legge sul Lavoro: le modifiche alla legislazione del lavoro", organizzata dalla AIP – Associazione Industriale Portoghese. L'ex governante ha considerato che, sebbene esistano iniziative come la trasposizione della direttiva salariale e misure di cibersicurezza, queste non rappresentano vere riforme strutturali. Facendo riferimento al rapporto Draghi, ha sottolineato che l'Europa presenta un deficit di produttività di circa 20 punti percentuali rispetto agli Stati Uniti, e che il Portogallo è ancora più indietro, con 28 punti percentuali al di sotto della media europea.
Secondo Pedro Mota Soares, questo deficit deriva da fattori come la minore qualificazione dei lavoratori, la concentrazione in settori a bassa produttività e un'"enorme rigidità operativa". L'ex ministro ha avvertito che qualsiasi aumento dei salari deve essere accompagnato da guadagni di produttività, pena il compromettere la competitività delle imprese portoghesi.
Pedro Mota Soares ha difeso varie modifiche alla legislazione lavorativa, incluso l'inquadramento dell'outsourcing, la revisione delle regole sullo sciopero per garantire maggiore mobilità di lavoratori e merci, maggiore flessibilità




