Un imprenditore australiano è stato condannato per violenza domestica in un caso che ha coinvolto l'uso dell'app Tesla per controllare la sua ex moglie. La polizia ha rivelato in tribunale che l'uomo ha creato un profilo nell'app Tesla senza il consenso della donna, il che gli ha permesso di monitorare e controllare da remoto il suo veicolo.
Dopo la creazione del profilo, la vittima ha perso il controllo della propria auto. Attraverso l'app, l'imprenditore riusciva a tracciare la posizione del veicolo e, possibilmente, bloccare o controllare altre funzioni dell'auto, il che ha costituito una forma di molestie e intimidazione.
Questo caso evidenzia una nuova forma di violenza domestica nel contesto della tecnologia moderna, dove gli aggressori utilizzano strumenti digitali e applicazioni connesse per sorvegliare e controllare le loro vittime, anche dopo la fine della relazione.




