Gli ex lavoratori dell'Air Atlantis (AIA) vedranno finalmente risarciti dallo Stato portoghese, più di 30 anni dopo il loro licenziamento collettivo nel 1993. La Corte di Giustizia dell'Unione Europea (TJUE) ha concluso che una decisione dell'Alta Corte di Giustizia (STJ) del 2009 ha violato il diritto dell'Unione Europea, dando ragione ai lavoratori che lottavano per la loro reintegrazione e compensazione.
Il caso ha origine dalla decisione della TAP di sciogliere la compagnia Air Atlantis, creata nel 1985, della quale la TAP era il principale azionista. I licenziamenti hanno coinvolto piloti, personale di cabina e lavoratori di terra. Questi lavoratori hanno fatto ricorso ai tribunali e hanno ottenuto ragione quasi 20 anni fa, ma quella decisione è stata ribaltata poco dopo dal STJ nel 2009.
Ora, il TJUE ha confermato che il Portogallo ha violato il diritto europeo non rispettando la sentenza iniziale a favore dei lavoratori. Lo Stato portoghese dovrà quindi procedere al risarcimento di questi ex dipendenti, in un processo che si trascina da più di tre decenni.
Questo caso è particolarmente rilevante perché dimostra la supremazia del diritto europeo sulle legislazioni nazionali, quando queste sono considerate incompatibili con le norme dell'Unione Europea. I lavoratori dell'Air Atlantis sperano di vedere finalmente riconosciuta la loro lotta di decenni per la giustizia lavorativa.




