La cosiddetta "economia della solitudine" in Cina ha superato gli 866 miliardi di euro, secondo uno studio menzionato nell'articolo. Questo valore rappresenta l'insieme delle spese associate alle persone che vivono da sole nel paese.
L'autore dello studio avverte che una parte significativa di queste spese non corrisponde a un consumo discrezionale, ossia spese che le persone scelgono di fare per preferenza. Si tratta, al contrario, di costi inevitabili che chi vive da solo non ha modo di condividere.
Tra questi costi figurano l'affitto dell'abitazione, l'elettricità e gli elettrodomestici. Queste spese rappresentano una proporzione rilevante del totale dell'"economia della solitudine", distinguendosi da altre spese più volontarie.




