L'Europa ha registrato un traffico aereo record durante l'estate, con una media di 35.959 voli giornalieri. Questo numero rappresenta una pietra miliare storica per il settore dell'aviazione europea.
Il conflitto in Medio Oriente è stato un fattore determinante per questo fenomeno. L'instabilità nella regione ha portato molti europei a evitare le destinazioni in Medio Oriente, optando per alternative più sicure.
Di conseguenza, si è verificato un aumento significativo dei voli verso paesi come Albania, Croazia, Cipro, Grecia, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Slovenia. Queste destinazioni nel sud e nell'est dell'Europa sono diventate particolarmente attraenti per i viaggiatori europei.
La tendenza riflette una preferenza crescente per vacanze più vicine a casa, con gli europei che privilegiano le destinazioni all'interno del continente a scapito di regioni più distanti e potenzialmente colpite dal conflitto.




