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Il petrolio schizza sopra i 108 dollari con l'attacco a Hormuz e la chiusura dell'oleodotto sauditaFoto di terski su Pexels
Economia
Energia

Il petrolio schizza sopra i 108 dollari con l'attacco a Hormuz e la chiusura dell'oleodotto saudita

Euronews Portugal14 settembre 2026 alle ore 08:42

Il prezzo del petrolio Brent ha superato i 108 dollari al barile dopo che una nave mercantile è stata colpita nello Stretto di Ormuz, causando la morte di un membro dell'equipaggio. Questo incidente ha riattivato le preoccupazioni relative alla sicurezza delle rotte di approvvigionamento nella regione del Medio Oriente.

Parallelamente, l'Arabia Saudita ha chiuso il suo principale oleodotto alternativo, contribuendo al brusco rialzo dei prezzi del greggio. La combinazione di questi due eventi ha intensificato i timori di possibili perturbazioni nella fornitura di petrolio provenienti dal Medio Oriente.

L'attacco nello Stretto di Ormuz, attraverso cui transita una parte significativa del traffico mondiale di petrolio, ha sottolineato la vulnerabilità delle infrastrutture energetiche nella regione e l'impatto che i conflitti geopolitici possono avere sui mercati mondiali dell'energia.

Perché è importante

La regione di Ormuz è una delle rotte marittime più critiche per il trasporto di petrolio a livello globale, e qualsiasi perturbazione lì influenza direttamente i prezzi dell'energia in tutto il mondo, incluso in Portogallo. Questo attacco, combinato con la chiusura dell'oleodotto saudita, alimenta la volatilità nei mercati energetici e potrebbe tradursi in prezzi più elevati dei carburanti per i consumatori europei.

Su questo riassunto

Questo è il nostro riassunto di un articolo pubblicato da Euronews Portugal il 14 settembre 2026 alle ore 08:42; il testo completo resta all'editore. Nel nostro elenco si trova nella sezione Economia. In questa sezione abbiamo attualmente 22361 articoli.

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