Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha minacciato di revocare la nazionalità israeliana ai registi del documentario "Naza". La minaccia giunge dopo che il film ha ricevuto un premio al Festival del Cinema di Venezia.
Il documentario ha una durata di 80 minuti e affronta la presumibile strategia alla base dell'uccisione di massa e calcolata di civili palestinesi a Gaza da parte di Israele. Il film sarebbe stato proiettato e riconosciuto nella manifestazione italiana.
Ben-Gvir ha utilizzato i social media per lanciare la minaccia contro i cineasti, manifestando la sua opposizione al contenuto del documentario e alle affermazioni in esso contenute. Il ministro è noto per le sue posizioni estremiste nel governo di Netanyahu.
La minaccia di revoca della nazionalità rappresenta un'escalation nella tensione tra il governo israeliano e gli artisti che producono opere critiche nei confronti delle azioni militari di Israele a Gaza, territorio che è stato teatro di un intenso conflitto dall'ottobre 2023.




